home
biogr.
english
español
français
한 국 어
1976/95
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017


Prima Festa della famiglia sul tema: ォGiovani educati dalle relazioni: la famigliaサ
Istituto Salesiano, 19 aprile 2009


1. "Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: ricevete lo Spirito Santo". Cari fratelli e sorelle, grande è il mistero che queste parole evangeliche rivelano! Esse ci dicono quale è il dono del Risorto, quale è il frutto della passione-morte-risurrezione del Signore.

Nell置ltima festa delle Capanne celebrata da Gesù, Egli aveva esclamato "ad alta voce: chi ha sete venga a me e beva chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno. Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in Lui: infatti non c弾ra ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato" [Gv 7,37-39]. Ora Gesù è stato glorificato, e dal suo corpo glorioso viene effuso lo Spirito Santo.

Questo evento accaduto il giorno di Pasqua richiama anche un altro evento, narrato nel modo seguente dalla Scrittura: "allora il Signore Dio plasmò l置omo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l置omo divenne un essere vivente" [Gen 2,7]. È il divino soffio vitale che fa vivere l置omo.

Tuttavia, dopo il peccato dell置omo, "il Signore disse: il mio spirito non resterà sempre nell置omo, perché egli è carne" [Gen 6,3]. L置omo col suo peccato si era staccato dalle sorgente della vita.

Cari fratelli e sorelle, se guardiamo con occhio semplice questa costellazione di eventi e parole divine, giungiamo ad una qualche comprensione del mistero che oggi celebriamo.

È mediante il dono dello Spirito fatto dal Signore risorto che la persona umana viene ri-creata; diventa una "nuova creatura"; diventa partecipe della stessa vita divina. S. Paolo ci istruisce su quanto profonda, radicale sia questa ri-generazione dell置omo in Cristo mediante lo Spirito Santo. Egli scrive ai Corinzi: "Se cè un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale, poiché sta scritto che il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l置ltimo Adamo divenne spirito datore di vita. Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene da cielo E come abbiamo portato l段mmagine dell置omo di terra, così porteremo l段mmagine dell置omo celeste" [1Cor 15,45-48]. Lo Spirito donatoci dal Risorto ci assimila a Lui.

Non per caso dunque al dono dello Spirito è legato il potere dato gli Apostoli e ai loro successori di rimettere i peccati. L誕tto redentivo di Cristo mediante la Chiesa, nella potenza dello Spirito Santo, non mira ed eliminare principalmente i mali causati nell置omo dal peccato: l段gnoranza, l段niqua distribuzione delle ricchezze, la barbarie giuridica ed altri ancora. Esso mira a scardinare il potere stesso del male, liberando la libertà umana dal peccato.

È questo il vero passaggio la Pasqua! dall置omo terrestre all置omo celeste, dall置omo corrotto all置omo cristificato.

2. Cari fratelli e sorelle, la pagina evangelica non racconta solo ciò che è accaduto in passato. Essa narra quanto sta accadendo ora, qui, in mezzo a noi.

Gesù Risorto viene, e si ferma in mezzo a noi suoi discepoli, ed alita su di noi il dono dello Spirito Santo. Ed allora mi viene spontaneo pensare: "è su questi sposi qui presenti che Gesù effonde il suo Spirito; è su questi genitori che celebrano nella gioia la Festa della famiglia". E mi viene spontaneo chiedermi. "che cosa significa il dono dello Spirito Santo per voi sposi e genitori?". Qualcosa di grande e familiare: cercherò di balbettarvene qualcosa, brevemente.

Come ci ha detto l但postolo, lo Spirito trasforma il "corpo animale" in "corpo spirituale". Non si parla qui del vostro corpo separatamente dalla vostra persona, ma della persona nella sua integrità, corpo compreso. Lo Spirito Santo vi è donato perché l段ntera vostra persona sia trasformata, e la vostra unità coniugale sia costituita non solo da motivi naturali sia sigillata solo nel "corpo animale" - ma anche dalla carità stessa di Cristo. E la vostra paternità-maternità sia generazione della persona del figlio "ad immagine e somiglianza di Dio".

Cari sposi, cari genitori: la Festa della famiglia pone a voi in primo luogo, ma anche alla nostra Chiesa tutta una missione enorme, certamente non diversa da quella di ogni giorno, ma di cui oggi, Festa della famiglia, divenite consapevoli in modo particolare. Quale missione? Custodire la verità del matrimonio e della famiglia, poiché questa verità costituisce un tesoro preziosissimo della Chiesa e della società. Come possiamo custodirla?

La Chiesa lo ha fatto e lo fa, certamente, col suo Magistero: lo ha fatto Paolo VI di v.m. con l脱nc. Humanae vitae; lo ha fatto il Concilio Vaticano II; lo ha fatto Giovanni Paolo II; lo fa continuamente Benedetto XVI.

Ma la più forte custodia la fate voi: vivendo la verità del matrimonio e della famiglia.

Prego dunque il Signore Risorto perché effonda abbondantemente il suo Spirito in ciascuno di voi; perché vi renda forti della stessa potenza del Signore, che ha vinto il mondo.